mercoledì 24 ottobre 2007

IL PARTITO DEMOCRATICO ITALIANO NASCE CON FORTE APPOGGIO POPOLARE

Ringrazio il mio amico ENRIC che da Barcelona mi ha tradotto benissimo l'articolo di AVUI dal catalano all'italiano.

PRIMARIE
Il Sindaco di Roma vince la lidership della forza politica che unisce il centro e la sinistra con il 76,4% dei 3,3 milioni e più voti emessi. La sfida di Veltroni è di garantire la stabilità del governo Prodi.

Walter Veltroni depositava ieri il suo voto in un seggio del centro di Roma circondato dai giornalisti.

Walter Veltroni è il chiaro vincitore delle elezioni primarie del nuovo Partito Democratico Italiano, che sorge dell’unione dei Democratici di Sinistra (DS, excomunisti) e La Margherita (liberali e cattolici centristi). Sarà, quindi, la faccia visibile del maggiore partito del centrosinistra. La sua sfida, oltre a continuare a fare di sindaco di Roma, sarà di dare più unità al governo e permettere che il primo ministro, Romano Prodi, possa lavorare con più tranquillità. Ma un Veltroni troppo forte può anche diventare un problema per lo stesso Prodi.
Per il momento, comincia con forza. Veltroni ottiene ieri il 76,4% dei 3,3 milioni voti emessi. Al secondo posto, il ministro della Famiglia, Rosy Bindi, che ha preso circa di 14,1% dei voti. Delle otto liste che c’erano, tre erano collegate a Veltroni, che aveva liste diverse per garantirsi la vittoria. Il 27 Ottobre la lista scelta sarà presentata ufficialmente in un atto con Prodi.
Quando i risultati sono stati rivelati, Veltroni ha chiesto all’opposizione che prendesse esempio: “Da oggi –ha detto- il centrodestra deve riflettere”. E poi, in generale, aggiunge: “Da adesso la politica sarà più sobria e fondata sulla volontà reale dei cittadini”.

GRANDE AFFLUENZA
Una delle paure degli organizzatori era se gli italiani sarebbero andati ai seggi o se sarebbero rimasti a casa. Dagli stessi DS e Margherita si è difesa l’idea che il nuovo partito sarebbe il più democratico di tutti perchè gli italiani avrebbero scelto il segretario e la cosa peggiore sarebbe stato che il popolo non andasse a votare. Nel primo pomeriggio questa paura era scongiurata. Le proiezioni parlavano, in quel momento, di più di 2 milioni ed erano stimati verso il basso. Anzi, alcuni seggi chiuderanno più tardi delle otto di sera perchè c’era gente che ancora andava a votare. Potevano partecipare i maggiori di 16 anni e si doveva pagare 1 euro per la volontà al diritto a votare. Veltroni pagò 100 euro, mentre che la sua principale rivale, Rosy Bindi, si dimenticò i soldi a casa e solo riesce a riunire 2 euro.

VITTORIA CHIARA A CASA
A Roma la maggioranza dei voti furono per Veltroni, che non a caso n’è il sindaco. Nei seggi del quartiere operaio di Collatino, prima di contare i voti sapevano già chi era il vincitore: “Qui tutti votano Veltroni”, diceva Carlo Infante, presidente del seggio elettorale. Il giovane presidente era sorpreso dell’affluenza di gente, e in più sapendo che non si era fatta quasi campagna elettorale. Ma tutto orgoglioso diceva: “A Roma se si candidata Veltroni con c’è bisogno di fare propaganda”.

Carla Reginbi è una delle persone che votò Veltroni: “È importante la nascita di questo partito e semplificare un pò la politica italiana”.” Io voto la sinistra dal 1958, ma adesso che governano sono un pò stufa, perchè c’è bisogno di tante alleanze che fanno sembrare che non siano capaci di governare”, diceva Marrini.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

SPERIAMO SIA LA VOLTA BUONA CHE PRODI VA A CASA!!!!

SILVIO PORTACI ALLA VITTORIA

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny